Città di Castello più forte delle difficoltà: L’ostico Castelfranco di sotto è piegato 3-2

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VOLLEY CITTA’ DI CASTELLO – PALLAVOLO CASTELFRANCO DI SOTTO 3-2

(25-23, 15-25, 25-22, 17-25, 15-13)

VOLLEY CITTA’ DI CASTELLO: Errichiello 21, Borelli 19, Gobbi, Sergiampietri 6, Cesari (L) ricez. 50%, Tosti 17, Mancini 15, Vingaretti 1. Non entrate: Lachi, Cruciani, Leonardi, Belotti, Nardi. All. Francesco Brighigna e Claudio Nardi.

PALLAVOLO CASTELFRANCO DI SOTTO: Ristori Tomberli 12, Tamburini (L1) ricez. 52%, Colzi 21, Lippi 1, Zonta, Andreotti 11, De Bellis 22, Tesi (L2), Scandella 16. Non entrate: Bertelli, Menganziol, Bernardeschi. All. Alessandro Menicucci e Nicola Ficini.

Arbitri: Daniele Spitaletta e Debora Nannini di Firenze.

CITTA’ DI CASTELLO: battute sbagliate 5, ace 5, muri 9, ricezione 59% (perfetta 28%), attacco 32%, errori 18.

CASTELFRANCO DI SOTTO: battute sbagliate 3, ace 1, muri 17, ricezione 51% (perfetta 25%), attacco 32%, errori 20.

Durata set: 27’, 23’, 29’, 25’ e 21’, per un totale di 2 ore e 5’.

CITTA’ DI CASTELLO – Con una prestazione di gran carattere, che ha sopperito alle numerose difficoltà subentrate all’interno del gruppo, il Volley Città di Castello ha iniziato l’avventura in B1 femminile superando al tie-break l’indomabile Castelfranco di Sotto al termine di oltre due ore di intensa partita, combattuta fino all’ultimo punto in un Pala Andrea Ioan che ha risposto bene al richiamo della nuova squadra. Due punti di alto valore dal punto di vista psicologico per una squadra che non ha mai mollato, ma sarà questo il leit motiv del campionato. Il tecnico Francesco Brighigna ha dovuto fare i conti con le non perfette condizioni di pedine chiave quali Caterina Errichiello e Silvia Tosti, con i disturbi fisici di Camilla Sergiampietri e con l’indisponibilità di Margherita Lachi (non dimenticando l’assenza dell’infortunata Aurora Fiorini), affidandosi a due atlete catapultate dalla C: la schiacciatrice Francesca Mancini e il libero Giada Cesari, che meritano un plauso per come hanno saputo approcciarsi a una categoria nuova per loro. Dall’altra parte dalla rete, era nota la compattezza granitica della formazione pisana, sempre attenta in difesa, efficace sui muri (17 vincenti contro i 9 delle tifernati) e ben ispirata anche in attacco con una scatenata Francesca De Bellis e una coppia centrale Colzi-Andreotti che è uno dei suoi punti di forza.

Alessandro Menicucci, tecnico delle toscane, schiera Lippi in regia, Scandella opposto, Andreotti e Colzi al centro, De Bellis e Ristori Tomberli a lato e Tamburini libero. Risponde Brighigna con la diagonale Vingaretti-Errichiello, al centro Borelli e Sergiampietri, alla banda Tosti e Mancini e libero Cesari. Tre allunghi del Città di Castello e altrettante repliche del Castelfranco nel primo set: la Borelli su un versante e la Colzi sull’altro sono in palla fin dall’inizio, ma dopo il colpo della Errichiello che firma il 9-5, un successivo muro della De Bellis sulla Mancini dà il via al recupero del Castelfranco. La Errichiello (non ancora al top, anche se decisiva in alcuni frangenti) è la promotrice del nuovo break fino al 13-9, neutralizzato dalle avversarie che trovano un nuovo pareggio sul 15-15: la Scandella indovina l’ace, poi sbaglia la battuta che sembra far ripartire le biancorosse con una fast e un muro della Borelli. Sul 18-15, le ospiti si rifanno sotto e in un frangente, sullo slash della Andreotti, mettono per l’unica volta il naso avanti (22-21), prima che tornino in cattedra la Errichiello e la Borelli, il cui primo tempo chiude i giochi sul 25-23.

Formazioni invariate (e così sarà sempre) in avvio di seconda frazione, che vede subito in evidenza la Sergiampietri – con un attacco e un ace – e poi la Errichiello e la Borelli. Tuttavia, il positivo prologo che frutta il 5-3 non è accompagnato dalla continuità del Città di Castello, che subisce un break di 0-6 sia per gli errori di Tosti e compagne, sia perché il Castelfranco ha cominciato ad aggiustare la difesa; la Mancini interrompe la striscia negativa, ma le pisane prendono il via anche grazie a qualche sbavatura delle locali e soltanto una imprecisione in attacco della Ristori Tomberli muove lo score tifernate quando la situazione è già di 6-14. Il muro del Castelfranco e gli errori in attacco scavano un divario di ben 10 lunghezze (11-21) e a quel punto l’esito è ben delineato, con una schiacciata out della Mancini che consegna il 25-15 e l’1-1 alla squadra di Menicucci.

Si attende adesso la reazione del Città di Castello, che in effetti arriva puntuale nel terzo set: un primo tempo out della Colzi e un mani fuori della Mancini fruttano il mini-break sul 5-2 e di lì a poco la Borelli piazza l’ace del 7-4 pescando bene la zona di conflitto, ma la Andreotti e la De Bellis (dalla seconda linea) suonano la riscossa. Ci vuole allora il turno al servizio della Sergiampietri (palle sempre molto tese a indirizzo delle ricevitrici) per rompere l’equilibrio e riportare avanti sul 13-10 il Città di Castello, che mantiene poi il doppio vantaggio affidandosi alle prodezze della Errichiello, eccellente anche a muro. La De Bellis ha una fase di leggero appannamento che si estende alle compagne di squadra e così le padrone di casa possono allungare fino al 22-17 sulla fast sbagliata della Andreotti. Una botta in diagonale della Mancini e un tocco sulla fast della Sergiampietri per il 25-22 riportano in vantaggio per 2 set a 1 il Città di Castello.

Il Castelfranco non ci sta, anche se per dimostrarlo deve attendere l’evoluzione del quarto set, che registra in avvio un 7-5 per il Città di Castello con i sigilli di capitan Tosti e della Mancini. Si accende allora la Scandella, dalle cui mani si origina il sorpasso decisivo dal 7-8 al 9-8; al resto, provvedono un errore della Errichiello da posto 2 e un palleggio troppo lungo della Vingaretti, che manda le toscane sul 14-9. E quando la Scandella chiude in maniera vincente uno fra gli scambi più lunghi e belli dell’intero match, che consegna il 16-10, si intuisce che per il Città di Castello la via della rimonta sarà complicata; in effetti, l’avversaria ha il merito di gestire il vantaggio acquisito e di far leva sulla difesa per arrivare fino al 22-15 con l’ennesimo muro a segno. La schiacciata della Ristori Tomberli è quella del 25-17, che sentenzia il ricorso al tie-break.

Una precisa palla spinta della Errichiello e il punto della Tosti, che però sbaglierà il colpo del 3-0, fanno capire che il Città di Castello è ancora tonico, al punto tale che il Castelfranco va a punto quasi in esclusiva sugli errori altri. Ma anche le toscane sono a loro volta imprecise: Ristori Tomberli e Colzi non centrano il campo, al contrario della Borelli, che concretizza l’efficace lavoro difensivo (ottima il libero Cesari) con punti davvero pesanti. Al cambio campo è 8-5 per il Città di Castello, che aggiunge un ace della Tosti più un attacco della Mancini e si porta sull’11-5. Da questo momento, prende il via il lento tentativo del Castelfranco di riaprire la contesa, con la Scandella in evidenza; il muro subito dalla Mancini (12-10) è un segnale chiaro e il colpo della De Bellis, propiziato dalla battuta corta della Lippi, rimette tutto in discussione sul 12-11, ma è in questo frangente che il Città di Castello dimostra di non essere sopraffatto dal “braccino”: mani fuori della Mancini e poi della Errichiello per il 14-12, con saggio sfruttamento del cambio palla che permette a Silvia Tosti di scaricare il diagonale del 15-13 e della conseguente vittoria.

Sospiro di sollievo con sorriso per Francesco Brighigna. Il tecnico del Città di Castello sa benissimo quanto “pesano” i due punti conquistati nella prima di campionato: “Era troppo importante vincere – ha dichiarato – e non solo perché ci presentavamo davanti al pubblico di casa, ma perché venivamo da un momento delicato. Per stilare la formazione, ho fatto ricorso a due esordienti che provengono da due categorie inferiori, ma le ragazze sono state brave a fare di necessità virtù e a non scomporsi. Certamente, non possiamo ancora avere la continuità di rendimento per i motivi sopra ricordati e allora il grande merito che le singole hanno avuto è stato quello di non mollare, aggiudicandosi un tie-break nel quale le avversarie hanno raccolto molti punti sugli errori nostri”.

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