Sconfitta per il Volley Città di Castello 3-0 contro la Megabox Battistelli Vallefoglia

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MEGABOX BATTISTELLI CITTA’ DI VALLEFOGLIA – VOLLEY CITTA’ DI CASTELLO 3-0
(25-13, 25-17, 25-20)

MEGABOX BATTISTELLI CITTA’ DI VALLEFOGLIA: Murri 11, Costagli 9, Gabrieli 8, Ferrario (L1) ricez. 50%, Ginanneschi 8, Cella 20, Bertolotto 4. Non entrate: Mati, Stafoggia, Durante, Ricci, Magi, Lapi, Barone (L2). All. Fabio Bonafede e Nortey Reindorf.

VOLLEY CITTA’ DI CASTELLO: Errichiello 12, Borelli 4, Gobbi, Sergiampietri 4, Cesari (L) ricez. 50%, Cruciani 2, Tosti 7, Mancini 6, Vingaretti 1. Non entrate: Lachi, Leonardi, Belotti, Nardi. All. Francesco Brighigna e Claudio Nardi.

Arbitri: Federico Scarpulla e Giancarlo Vitelli di Bologna.

CITTA’ DI VALLEFOGLIA: battute sbagliate 4, ace 4, muri 11, ricezione 55% (perfetta 23%), attacco 44%, errori 11.

CITTA’ DI CASTELLO: battute sbagliate 5, ace 1, muri 2, ricezione 54% (perfetta 22%), attacco 29%, errori 18.

Durata set: 22’, 24’ e 26’, per un totale di un’ora e 12’.

MONTECCHIO – Guardando risultato e parziali netti in favore della Megabox Battistelli Città di Vallefoglia, la conclusione scontata sarebbe soltanto una: Volley Città di Castello “non pervenuto” nella sesta giornata del campionato di Serie B1 femminile. Ma a parte qualche errore di distrazione, alle tifernati c’è poco o nulla da imputare, se non il fatto di essersi imbattute in un’avversaria decisamente più forte e ben dotata sul piano fisico, che in casa sa farsi rispettare (anche per il seguito di tifosi sul quale può contare al PalaDionigi di Montecchio) e che nella circostanza ha scaricato sul campo tutta la rabbia agonistica accumulata per le prestazioni finora “magre” in trasferta. Risultato: pratica archiviata in un’ora e 12 minuti di gioco. Non solo: se la Battistelli dovesse ingranare la giusta marcia anche fuori casa, con le potenzialità che ha dimostrato di avere, saranno dolori per tutte, al di là dei problemi del Città di Castello. D’altronde, il curriculum delle sue giocatrici (in quattro provengono dalla A2, nonostante Chiara Lapi non sia stata impiegata) è eloquente e una di esse ha saputo elevarsi su tutte: la schiacciatrice Elisa Cella, autrice di 20 punti con un 48% di realizzazione e con contributi importanti anche in ricezione. I numeri statistici del match spiegano l’evidente superiorità delle pesaresi a muro (non soltanto per gli 11 tocchi vincenti ma soprattutto per le correlazioni con la difesa), sui contrattacchi – con il 41% rispetto al 27% delle biancorosse – e in attacco: il 44% di prolificità della squadra ben contrasta con il 29% sul fronte opposto. E con una ricezione al 54%, poi, per Città di Castello è stato anche più problematico costruire trame offensive capaci di scardinare l’autentica “corazzata” schierata al di là della rete, che di palloni ne ha lasciati cadere ben pochi; la compagine di Brighigna si è pertanto affidata a Caterina Errichiello (12 punti) e appoggiata molto sui posti 4, mentre ha impostato meno palloni al centro.

Fabio Bonafede, coach delle padrone di casa, schiera la diagonale Bertolotto-Costagli, al centro la Gabrieli e l’ottima Murri, a lato la Cella e la Ginanneschi e libero la Ferrario. Brighigna risponde con il 6+1 annunciato: Vingaretti in regia, Errichiello opposto, Borelli e Sergiampietri al centro, Tosti e Mancini alla banda e Cesari libero. Dinamica pressochè similare nell’evoluzione dei tre set: partenza in equilibrio (3-3), poi lo strappo della Megabox Battistelli che va sul 7-3; la Cella è già scatenata e con difese, contrattacchi e muro le marchigiane impiegano poco per prendere il via e portarsi in breve tempo sul 15-9. La situazione è ben delineata e le locali hanno fretta di chiudere i giochi, arrivando in breve tempo al 25-13 che manda in archivio la prima frazione. Piccolo vantaggio per Città di Castello in avvio della seconda (2-1 e 4-3), ma quando la Megabox Battistelli decide di alzare l’asta non esiste partita: replica immediata e ribaltamento del punteggio sul 6-4, con nuova fuga fino al 14-10, smorzata da un riavvicinamento di Tosti e compagne (12-14) prima di un altro break che segna anche stavolta in anticipo il destino della contesa. Sul 19-12, infatti, la compagine pesarese ha già messo le mani sul… 2-0, facendo fermare lo score di Città di Castello a quota 17. Piccolo spiraglio di sereno sul versante tifernate all’inizio del terzo set, che presenta la novità di Cristina Cruciani al centro per la Sergiampietri: 3-0 e 5-2, che tuttavia si rivela il classico fuoco di paglia. Impiega poco per il sorpasso la Megabox Battistelli, che oramai sa il fatto suo e preme sull’acceleratore per risolvere al meglio la pratica; Città di Castello ha semmai il merito di tenere in qualche modo la scia, accusando un massimo svantaggio di 4-5 lunghezze (sul 12-17 e sul 14-18) e avvicinandosi fino al 19-21, ma al momento giusto la Megabox Battistelli riprende in mano il comando delle operazioni e fa suo il match con parziale di 25-20.

Abbiamo trovato di fronte una squadra di A2 e non riesco a capire come abbia fatto a perdere tre gare in trasferta, anche se mi hanno detto che questa è stata la migliore prestazione della Megabox Battistelli”. Questo il commento a fine gara di Francesco Brighigna, allenatore del Volley Città di Castello, che aggiunge: “Quando ti trovi di fronte un complesso superiore anche a livello fisico, che arriva persino a saltare sopra il muro, devi solo stringere le spalle e basta. Le pesaresi hanno soltanto allentato un po’ nell’ultimo set, ma erano comunque padrone della gara. Nessun appunto da fare alle ragazze, quindi, se non quelle disattenzioni che possono esserci costate qualche punto in più: tutto qui. Credo proprio che sia uscita allo scoperto la candidata numero uno alla promozione nel girone C della B1, mentre noi non dovremo fallire sabato prossimo nello scontro diretto in casa contro l’Imola”.

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